24 Ottobre 2017

Controllo legale delle operazioni internazionali da parte del governo centrale

Una questione che viene sollevata sempre più spesso è come il governo centrale di una congregazione possa assicurarsi il controllo di una proprietà o una missione fuori dall’Italia, nel caso in cui i membri locali rimasti non siano sufficienti a gestire tale proprietà o missione. Questo può accadere, per esempio, quando una casa di fondazione o un santuario con importanza storica o religiosa rischiano di essere abbandonati o perduti per mancanza di personale locale.

Una possibile soluzione consiste nell’utilizzare l’ente giuridico italiano attraverso il quale il governo centrale di una congregazione opera in Italia, ovvero la “Casa Generalizia” o “Curia Generalizia”. Questi sono enti ecclesiastici civilmente riconosciuti ai sensi della legge italiana e, pertanto, automaticamente riconosciuti su tutto il territorio dell’Unione Europea.

Dopo aver preso tutte le necessarie precauzioni per non creare complicazioni (per esempio di natura fiscale) a carico dell’ente italiano, è possibile creare e controllare, attraverso quest’ultimo, una fondazione locale, un’associazione o un fondo di dotazione che possegga e/o gestisca la proprietà/missione in questione. è inoltre possibile, in talune circostanze, far sì che l’organo amministrativo dell’ente estero sia formato da membri del Consiglio Generale della Congregazione, in modo da garantirne un controllo più efficace.

Un’altra problematica che viene sollevata è la gestione, da parte del Governo Centrale, di controversie legali rilevanti al di fuori dell’Italia, con il coinvolgimento della Casa Generalizia direttamente ovvero di un ente provinciale o di altro tipo. In questioni importanti e delicate in riferimento alle quali la congregazione desidera che le relative controversie siano gestite dal Governo Centrale a Roma, si può pensare di avvalersi dell’arbitrato internazionale sotto gli auspici dell’Associazione Italiana per l’Arbitrato, con la quale stiamo creando una collaborazione (si veda questo post in inglese).

L’arbitrato può tenersi a Roma in qualsiasi lingua e in forza delle norme di legge e procedurali che le parti vorranno scegliere. è una procedura interamente confidenziale (riservata) e garantisce un alto livello di professionalità. Non ultimo, l’arbitrato termina con l’emissione di un lodo arbitrale che ha la medesima forza di una sentenza di un Tribunale italiano e, pertanto, può essere eseguito nella maggior parte dei paesi del mondo.

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